L'importanza di poter scegliere
In questi giorni Microsoft inizierà il test del nuovo Ballot Screen, la famigerata schermata decisa dall'Unione Europea dopo le segnalazioni di Opera Software (e successivamente sostenuta dagli altri vendor) per sensibilizzare gli utenti Internet ad una scelta più consapevole del proprio browser.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, tempo fa Opera Software segnalò all'Unione Europea un palese sbilanciamento del mercato dei browser, nettamente a favore di Internet Explorer, a causa del fatto che Microsoft occupi attualmente una posizione di monopolio mondiale nei sistemi operativi per workstation.
Essendo Internet Explorer il browser predefinito di sistema, la posizione di monopolio assume contorni imbarazzanti, è raro che utente con minor preparazione tecnica possa anche solo venire a conoscenza del fatto che alternative esistono. Certo è un problema applicabile alla maggior parte dei sistemi operativi (Mac ha Safari, per esempio) ma la posizione dominante nel mercato è quella che crea la questione.
Si è quindi deciso di operare una soluzione non distruttiva (ed in alcuni casi si rivelerà anche non risolutiva) al problema, proponendo una schemata di avvio di Internet Explorer che informi l'utente del fatto che esistono alternative.
La discussione sulle modalità di implementazione è dirata alcuni mesi, sfociando nel risultato attuale, che sarà visibile da tutti a partire dal 1 Marzo 2010.
Microsoft ha inserito un breve articolo nel proprio blog relativamente a cosa ci possiamo aspettare.
Sebbene non pensi che questa soluzione possa risolvere il problema e che, in alcuni casi, creera più dubbi che certezze (Anche se il tasto Select Later è un'ottimo obiettivo per il puntatore del mouse), si tratta comunque di un passo in avanti per quanto riguarda una più consapevole scelta da parte degli utenti.
L'obiettivo di tutto ciò è ovviamente sempre quello di offrire un'esperienza migliore a chi usa Internet, oggi parte integrante delle nostre giornate. L'esperienza che Internet Explorer ha negato ai propri utenti in questi anni è da tempo disponibile nei browser alternativi, sotto aspetti ed implementazioni diverse, ma è tempo che gli utenti pretendano nuovamente qualità ed innovazione tecnologica dalla Rete.
Confidando che Microsoft si stia muovendo nella giusta direzione con Internet Explorer 9 (e la scelta di venire incontro alle perplessità della UE ne è un ottimo segno, basti notare il titolo dellla schermata, liberamente tradotto da me, "Una scelta IMPORTANTE da compiere: il tuo browser"), spero sia possibile restituire al 70% degli utenti Internet il Web che per troppo tempo gli è stato "nascosto" (o quantomeno attutito da una lentezza evolutiva imbarazzante). Almeno qualche utente sarà colto dal dubbio che il cambiamento sia possibile ed inizierà lui stesso a far evolvere la Rete in qualcosa di migliore, di aperto ed accessibile a tutti. Internet è fatto di persone ed è giusto che cresca di pari passo alle necessità di queste persone, favorendone il più possibile la libertà di scelta ed espressione.


